Arte e cultura

Gualdo Cattaneo, "castello arroccato sulle propaggini dei Monti Martani, tra i torrenti Puglia e Attone" si trova tra la valle umbra (quella che va da Foligno a Spoleto) e la valle tiberina (quella delineata dal tratto umbro del Tevere). Circa le origini di questo castello d'antico nome (Gualdum Captaneorum), si indica notoriamente l'anno di fondazione nel 975 ad opera del conte germanico Edoardo Cattaneo.La cittadina, grazie alla sua posizione geografica, altamente strategica, ebbe, nel corso dei secoli, notevole importanza. Le città di Foligno e Spoleto si mostrarono, di volta in volta, interessate alla sua conquista e se la contesero, con vicende alterne, tra di loro.

Monumenti Storici

Il monumento più importante è la Rocca, una fortezza triangolare con un mastio centrale e due rondelle laterali comunicanti tra di loro attraverso un sistema di cunicoli sotterranei. Fu costruita tra il 1494 e 1498, per volere della città di Foligno, su progetto di Francesco di Bartolomeo di Pietrasanta. La Rocca, che nel corso del tempo non ha subito interventi di rilievo, conserva immutato il suo aspetto originario. Una prima versione della Rocca, preesistente alla conquista da parte della città di Foligno, venne fatta distruggere nel 1439 dal Cardinale Fiorentino Patriarca di Alessandria. La chiesa dei SS. Antonio e Antonino, costruita nel 1260, ha subito attraverso i secoli vari rifacimenti. Della costruzione

originale restano la cripta, alcuni bassorilievi sulla facciata e l'abside. All'interno si conserva una tavola a tempera del 1350 di scuola umbra- senese, raffigurante la Madonna col Bambino, opera proveniente dalla chiesa di Sant’Andrea. Molto suggestiva e valido esempio di architettura romanica, è anche la cripta dove sono ancora custodite le spoglie dei due Santi e del Beato Ugolino.La chiesa di S. Andrea, una delle più antiche di Gualdo Cattaneo, pagava le decime già dal Duecento. La struttura esterna, in conci di arenaria, è in buono stato di conservazione, mentre l'interno ha subito molti danni agli stucchi cinquecenteschi. In una posizione panoramica e isolata, specifica, a ridosso della cerchia muraria, uno spazio i cui elementi (scale, scalette, viottoli, orti pensili) sono nel loro insieme un esempio dell'urbanistica di un tempo. Di notevole rilevanza artistica la Crocifissione del 1482 della scuola di Nicolò di Liberatore detto l’Alunno, affresco conservato nella chiesa di Sant’Agostino. Ma Gualdo Cattaneo, oltre a custodire dentro le sue mura quattrocentesche questi gioielli, merita il nostro interesse anche per il sistema dei castelli, un itinerario che si snoda per oltre 50 km toccando ben 9 castelli. L’itinerario parte da Pozzo, un castello immerso nel verde degli ulivi, che prende il nome proprio dalla secolare cultura dell’olio, prodotto in tale quantità da non poter essere più contenuto in un pozzo. Da Pozzo si passa poi al castello di Cisterna fondato intorno al duecento che conserva intatta la sua fisionomia di insediamento fortificato. Poi è la volta di Marcellano, castello colonizzato al tempo di Augusto da un discendente della gens Marcella ricco di chiese trecentesche e cinquecentesche. Spetta invece al console romano Lucio Lucinio Sura il nome del castello di Saragano (in origine Suragano). Dal castello di Saragano ci spostiamo a Ceralto, la cui singolare ubicazione, la tipologia architettonica, l'assoluta pace che vi regna, ne fanno un'isola felice fuori dal tempo. Il pezzo pregiato che si incontra lungo il percorso di questo straordinario museo all'aperto è Barattano, nel sistema dei castelli gualdesi, l'archetipo più marcato. Il nostro itinerario prosegue poi in direzione di Torri, dove è possibile ammirare, nel bel mezzo di ampi boschi di querce, nella chiesa di S.Giuseppe due tele del '600. Sul versante opposto, troviamo il castello di San Terenziano, di cui il primo nucleo andò formandosi ed ampliandosi in età augustea, agli albori dell'impero romano. San Terenziano è oggi famosa per l’arte degli scalpellini. Artigiani che da generazioni lavorano la pietra rosa, traendone elementi architettonici che trovano spazio nei giardini e nelle case in tutto il mondo. Di particolare fascino il Sentiero degli Scalpellini. Un percorso a piedi tra natura e storia che porta indietro nel tempo. La visita ai castelli si chiude con Grutti. Eretta nel corso del sec. XI, oggi Grutti conserva salda e forte l'immagine del passato.
Comune di Gualdo Cattaneo
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PEC: comune.gualdocattaneo@postacert.umbria.it
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