Tour dei Castelli Gualdesi intorno ai Monti di Grutti
Il Tour dei Castelli Gualdesi intorno ai Monti di Grutti nasce dal desiderio di valorizzazione un’area di altissimo pregio e finora poco conosciuta sia dal turismo di ampio respiro, sia a livello locale.Percorso di 18,2 km da percorrere in auto (da Speltara 5,4 km a piedi - facoltativo) Durata tour in auto: 3 oreCartografia di riferimento: Carta turistica stradale Regione Umbria - scala 1:250000Trekking facoltativo da SpeltaraDislivello: 340 mt. in discesa e poi salitaDifficoltà: EDurata: 2 ore Cartografia di riferimento: Martani Trekking 1991 o IGM 1:25000 tavoletta "Gualdo Cattaneo"Castello di San Terenziano Sulla strada Gualdo Cattaneo-Todi, a 500metri slm, si trova questo castello eretto nel XIV sec. a difesa della popolazione. Le origini della località sono antichissime (I sec.d.C.): dai romani era chiamato loco petroso per le cave ricche di pietra calcarea e travertino. Il castello, infatti, fu costruito secondo uno schema tipologico tradizionale a pianta quadrata, utilizzando la pietra locale. Prese il nome da Terenziano, primo vescovo di Todi, fatto decapitare dall’imperatore Adriano insieme a Flacco, sommo sacerdote del Collegio degli Augustali: la notte seguente alcune donne cristiane raccolsero le spoglie dei martiri e le trasportarono sull’altipiano di Petroso che da quel momento si chiamò S. Terenziano. Il castello seguì sempre le vicende politiche e militari di Todi che v’insediò appositi castellani; un’abitazione all’interno delle mura porta ancora sull’architrave lo stemma degli Atti; appartenne al plebato di Todi ed era pertinenza dei rioni Colle, Valle e Cammucia. Nel 1354 fu attaccato dalle milizie di fra Moriale d’Albarno, il, quale dopo aver attaccato inutilmente Spello e Beroide e saccheggiato i territori di Trevi e Montefalco, si stava dirigendo alla volta di Todi. Il Moriale, condottiero provenzale e capitano della “Grande Compagnia”, dopo l’attacco a S.Terenziano fu convinto dai suoi fratelli a recarsi A Roma, dove era da poco tornato Cola di Rienzo; accusato ingiustamente dal tribuno, fu arrestato insieme ai suoi fratelli e decapitato il 29 ottobre1345.La sua morte fu voluta soprattutto da Innocenzo VI, il quale riformò la curia, estirpandone gli abusi e le violenze, attraverso il tribunale dell’Inquisizione. Nel 1440, dopo la distruzione del castello di Castelvecchio da parte di Francesco I Sforza, i priori di Todi assegnarono la campana della chiesa alla comunità di S. Terenziano. Nel Rinascimento vi stabilirono la residenza i Cesi che edificarono l’omonimo palazzo, ancora oggi visibile; Angelo Cesi, infatti, incaricò l’architetto Valentino Martelli di costruire alcuni palazzi a Todi e nei dintorni di Gualdo Cattaneo. All’interno del castello si trova la chiesa di S. Terenziano, pievania di un vasto territorio dipendente dal Capitolo tuderte; era retta da alcuni canonici, un arciprete e un camerario. E’ un raro esempio di costruzione formata da due chiese sovrapposte: l’inferiore del sec.XI, dove fu collocato il sarcofago con le spoglie del Santo, la superiore costruita alla fine del ‘200.Nel 1715, il sepolcro del Santo fu aperto, e le ceneri, raccolte in un reliquiario, trasportate sotto l’altare della chiesa superiore, successivamente restaurata dal vescovo di Todi. Il castello di S.Terenziano fece sempre parte del comune di Todi; nel 1815 fu scorporato e eletto a comunità appodiata a Collazzone con gli altri castelli di: Grutti, Torri, Barattano, Saragano, Marcellano, Pozzo, Ceralto e Cisterna. Nel 1829 fu comune a sé; nel 1861 fu aggregato a Gualdo. Sulla porta d’ingresso, affiancata da una maestosa torre quadrata, fa spicco ancora l stemma dell’aquila tuderte. Castello di Speltara (trekking facoltativo di 5,4 km fra andata e ritorno) Sulla strada S.Terenziano –Collazzone si erge questo vetusto maniero abbandonato a pianta quadrata con unica ed alta torre angolare, circondato da una robusta cinta muraria. Le prime notizie risalgono alla fine del XIII sec. quando Speltara era sotto la giurisdizione di S. Terenziano. Il suo nome sarebbe derivato dalla coltivazione della spelta pianta della famiglia delle graminacee, simile al grano e chiamata poi farro . Speltara seguì le vicende storiche di Gualdo Cattaneo e dei territori limitrofi, diventando alternativamente feudo perugino, avamposto di Braccio Fortebracci e possedimento tuderte. Il castello, alto e massiccio, racchiude un vasto cortile interno dove si apre la corte, le abitazioni riservate alla servitù e la stalla. Tutto il complesso, nel quale si accede attraverso un’unica porta, è in pessimo stato conservativo e meriterebbe un significativo restauro per l’imponenza della struttura architettonica. Castello di Grutti Grutti sorse nel XI sec. con il nome di Grottombra , nel 1126 venne cinto da solide mura da signori ghibellini. Nel 1347 era considerato “villa” e contava 16 famiglie. Prese in seguito il nome “Grutti” per le numerose grotte di travertino presenti nel sottosuolo, dove si erano rifugiati i primi cristiani, seguaci di S. Terenziano. Nelle vicinanze sorge l’antica abbazia con chiesa romanica di S. Maria di Agello, costruita anteriormente al castello. Il luogo fu molto caro ad Angelo Cesi, vescovo di Todi, che vi fece eseguire alcuni interventi di restauro. Della struttura medievale oggi restano in piedi alcuni torrioni che sovrastano ampi tratti di mura. Le abitazioni dell’antico castello sono adibite a magazzini e cantine. Castello di Torri Dall’alto di una collina isolata domina la sottostante vallata, percorsa dalla strada S.Terenziano-Bastardo. le origini risalgono all’età della pietra, periodo al quale fanno riferimento i numerosi ritrovamenti di raschiatoi, coltelli, accette levigate in pietra verde, punte di freccia, di giavellotto e di pugnale.(armi ricavate da una pietra durissima detta selce). Il castello fondato nel 1250 con il nome di cerqueto, poiché circondato da un esteso bosco di querce, assunse successivamente l’attuale denominazione per la costruzione di una robusta cinta muraria con alte torri angolari adatte a scopo difensivo e a palombara. Un’arcuata porta d’ingresso, sormontata dallo stemma dell’aquila tuderte, immette all’interno, dove si trovano le abitazioni addossate alla cerchia perimetrale. Ugolino III, salito al potere dopo la morte dello zio Corrado XII, continuò la politica di controllo del territorio per conto della Santa Sede; confermò la pace con Perugia per altri cento anni. Prima del 1500 Torri contava 33 famiglie, spesso in continui litigi tra loro, tanto che vari pontefici lo assoggettarono alternativamente a Gualdo Cattaneo e a Todi. Dopo la restaurazione fu appodiato a S.Terenziano e dal 1861 aggregato al comune di Gualdo Cattaneo. Castello di Barattano Fu eretto nel XIII sec. con il nome di Villa S. Angelo in Piscina; assunse più tardi quello attuale”per la qualità delle genti fraudolose che vi abitavano”. Cinto da mura possenti(datano 1452) con cassero centrale e alte torri a difesa, alcune sopraelevate, rappresenta un valido esempio di architettura militare compatta votata a finalità puramente difensive, derivata dai castrum romani. Nel 1261 era capitano del popolo a Todi tale Filippo di Barattano durante la podestaria di Filippo degli Ugoni da Brescia. A partire dalla seconda metà del 300 il castello passò sotto la giurisdizione dei Trinci. Nel 1540 il castello inviò a Perugia un operaio per la costruzione della Rocca Paolina. Il castello è rimasto per secoli sotto l’influenza di Todi: nel 1802 fu unito a Gualdo Cattaneo, nel 1815 a S.Terenziano, e poi nel 1861 di nuovo a Gualdo Cattaneo. Ridotto in discrete condizioni, si presenta affascinante per la morfologia strutturale caratterizzata da un’ampia cinta muraria con porta d’ingresso medievale, vicoli caratteristici e alti torrioni alcuni dei quali presentano resti di interventi di copertura. Nel suo interno si trova la chiesa di S. Bartolomeo (sec XIII)con affreschi del XVI e del XVII sec, e due angeli lignei cinquecenteschi. Castello di Saragano Il Castello di Saragano, dalle presunte origini longobarde fu, grazie alla sua amena posizione, luogo di ozi e felice dimora del console romano Lucio Lucinio Sura. Da qui forse il primitivo nome di Saragano. Grazie al suo carattere di insediamento altamente fortificato resistette all'assedio dei Perugini del 1320, anche se dovette subire la temporanea occupazione di Todi. Per maggiori informazioni:Alessia Ottaviani cell. 3471045698 - mail ottavianialessia@gmail.comFederico Famiani (guida escursionistica) cell. 329 6287270 federico.famiani@gmail.comErica Baciocchi (guida regionale) cell. 328 8710625 baciocchiarte@gmail.com
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Castelli Gualdesi Trekking
Percorso di 14 km a piediDislivello: 310 mt. in salita - 309 mt. in discesa quota max 583 mt - quota min 452 mt Difficoltà: EDurata: 4,5 ore Cartografia di riferimento: Martani Trekking 1991 o IGM 1:25000 tavoletta "Gualdo Cattaneo" Castello di Barattano Fu eretto nel XIII sec. con il nome di Villa S. Angelo in Piscina; assunse più tardi quello attuale”per la qualità delle genti fraudolose che vi abitavano”. Cinto da mura possenti(datano 1452) con cassero centrale e alte torri a difesa, alcune sopraelevate, rappresenta un valido esempio di architettura militare compatta votata a finalità puramente difensive, derivata dai castrum romani. Nel 1261 era capitano del popolo a Todi tale Filippo di Barattano durante la podestaria di Filippo degli Ugoni da Brescia. A partire dalla seconda metà del 300 il castello passò sotto la giurisdizione dei Trinci. Nel 1540 il castello inviò a Perugia un operaio per la costruzione della Rocca Paolina. Il castello è rimasto per secoli sotto l’influenza di Todi: nel 1802 fu unito a Gualdo Cattaneo, nel 1815 a S.Terenziano, e poi nel 1861 di nuovo a Gualdo Cattaneo. Ridotto in discrete condizioni, si presenta affascinante per la morfologia strutturale caratterizzata da un’ampia cinta muraria con porta d’ingresso medievale, vicoli caratteristici e alti torrioni alcuni dei quali presentano resti di interventi di copertura. Nel suo interno si trova la chiesa di S. Bartolomeo (sec XIII)con affreschi del XVI e del XVII sec, e due angeli lignei cinquecenteschi. Castello di San Terenziano Sulla strada Gualdo Cattaneo-Todi, a 500metri slm, si trova questo castello eretto nel XIV sec. a difesa della popolazione. Le origini della località sono antichissime (I sec.d.C.): dai romani era chiamato loco petroso per le cave ricche di pietra calcarea e travertino. Il castello, infatti, fu costruito secondo uno schema tipologico tradizionale a pianta quadrata, utilizzando la pietra locale. Prese il nome da Terenziano, primo vescovo di Todi, fatto decapitare dall’imperatore Adriano insieme a Flacco, sommo sacerdote del Collegio degli Augustali: la notte seguente alcune donne cristiane raccolsero le spoglie dei martiri e le trasportarono sull’altipiano di Petroso che da quel momento si chiamò S. Terenziano. Il castello seguì sempre le vicende politiche e militari di Todi che v’insediò appositi castellani; un’abitazione all’interno delle mura porta ancora sull’architrave lo stemma degli Atti; appartenne al plebato di Todi ed era pertinenza dei rioni Colle, Valle e Cammucia. Nel 1354 fu attaccato dalle milizie di fra Moriale d’Albarno, il, quale dopo aver attaccato inutilmente Spello e Beroide e saccheggiato i territori di Trevi e Montefalco, si stava dirigendo alla volta di Todi. Il Moriale, condottiero provenzale e capitano della “Grande Compagnia”, dopo l’attacco a S.Terenziano fu convinto dai suoi fratelli a recarsi A Roma, dove era da poco tornato Cola di Rienzo; accusato ingiustamente dal tribuno, fu arrestato insieme ai suoi fratelli e decapitato il 29 ottobre1345.La sua morte fu voluta soprattutto da Innocenzo VI, il quale riformò la curia, estirpandone gli abusi e le violenze, attraverso il tribunale dell’Inquisizione. Nel 1440, dopo la distruzione del castello di Castelvecchio da parte di Francesco I Sforza, i priori di Todi assegnarono la campana della chiesa alla comunità di S. Terenziano. Nel Rinascimento vi stabilirono la residenza i Cesi che edificarono l’omonimo palazzo, ancora oggi visibile; Angelo Cesi, infatti, incaricò l’architetto Valentino Martelli di costruire alcuni palazzi a Todi e nei dintorni di Gualdo Cattaneo. All’interno del castello si trova la chiesa di S. Terenziano, pievania di un vasto territorio dipendente dal Capitolo tuderte; era retta da alcuni canonici, un arciprete e un camerario. E’ un raro esempio di costruzione formata da due chiese sovrapposte: l’inferiore del sec.XI, dove fu collocato il sarcofago con le spoglie del Santo, la superiore costruita alla fine del ‘200.Nel 1715, il sepolcro del Santo fu aperto, e le ceneri, raccolte in un reliquiario, trasportate sotto l’altare della chiesa superiore, successivamente restaurata dal vescovo di Todi. Il castello di S.Terenziano fece sempre parte del comune di Todi; nel 1815 fu scorporato e eletto a comunità appodiata a Collazzone con gli altri castelli di: Grutti, Torri, Barattano, Saragano, Marcellano, Pozzo, Ceralto e Cisterna. Nel 1829 fu comune a sé; nel 1861 fu aggregato a Gualdo. Sulla porta d’ingresso, affiancata da una maestosa torre quadrata, fa spicco ancora l stemma dell’aquila tuderte. Castello di Grutti Grutti sorse nel XI sec. con il nome di Grottombra , nel 1126 venne cinto da solide mura da signori ghibellini. Nel 1347 era considerato “villa” e contava 16 famiglie. Prese in seguito il nome “Grutti” per le numerose grotte di travertino presenti nel sottosuolo, dove si erano rifugiati i primi cristiani, seguaci di S. Terenziano. Nelle vicinanze sorge l’antica abbazia con chiesa romanica di S. Maria di Agello, costruita anteriormente al castello. Il luogo fu molto caro ad Angelo Cesi, vescovo di Todi, che vi fece eseguire alcuni interventi di restauro. Della struttura medievale oggi restano in piedi alcuni torrioni che sovrastano ampi tratti di mura. Le abitazioni dell’antico castello sono adibite a magazzini e cantine. Castello di Torri Dall’alto di una collina isolata domina la sottostante vallata, percorsa dalla strada S.Terenziano-Bastardo. le origini risalgono all’età della pietra, periodo al quale fanno riferimento i numerosi ritrovamenti di raschiatoi, coltelli, accette levigate in pietra verde, punte di freccia, di giavellotto e di pugnale.(armi ricavate da una pietra durissima detta selce). Il castello fondato nel 1250 con il nome di cerqueto, poiché circondato da un esteso bosco di querce, assunse successivamente l’attuale denominazione per la costruzione di una robusta cinta muraria con alte torri angolari adatte a scopo difensivo e a palombara. Un’arcuata porta d’ingresso, sormontata dallo stemma dell’aquila tuderte, immette all’interno, dove si trovano le abitazioni addossate alla cerchia perimetrale. Ugolino III, salito al potere dopo la morte dello zio Corrado XII, continuò la politica di controllo del territorio per conto della Santa Sede; confermò la pace con Perugia per altri cento anni. Prima del 1500 Torri contava 33 famiglie, spesso in continui litigi tra loro, tanto che vari pontefici lo assoggettarono alternativamente a Gualdo Cattaneo e a Todi. Dopo la restaurazione fu appodiato a S.Terenziano e dal 1861 aggregato al comune di Gualdo Cattaneo. Castello di Barattano Fu eretto nel XIII sec. con il nome di Villa S. Angelo in Piscina; assunse più tardi quello attuale”per la qualità delle genti fraudolose che vi abitavano”. Cinto da mura possenti(datano 1452) con cassero centrale e alte torri a difesa, alcune sopraelevate, rappresenta un valido esempio di architettura militare compatta votata a finalità puramente difensive, derivata dai castrum romani. Nel 1261 era capitano del popolo a Todi tale Filippo di Barattano durante la podestaria di Filippo degli Ugoni da Brescia. A partire dalla seconda metà del 300 il castello passò sotto la giurisdizione dei Trinci. Nel 1540 il castello inviò a Perugia un operaio per la costruzione della Rocca Paolina. Il castello è rimasto per secoli sotto l’influenza di Todi: nel 1802 fu unito a Gualdo Cattaneo, nel 1815 a S.Terenziano, e poi nel 1861 di nuovo a Gualdo Cattaneo. Ridotto in discrete condizioni, si presenta affascinante per la morfologia strutturale caratterizzata da un’ampia cinta muraria con porta d’ingresso medievale, vicoli caratteristici e alti torrioni alcuni dei quali presentano resti di interventi di copertura. Nel suo interno si trova la chiesa di S. Bartolomeo (sec XIII)con affreschi del XVI e del XVII sec, e due angeli lignei cinquecenteschi. Per maggiori informazioni:Alessia Ottaviani cell. 3471045698 - mail ottavianialessia@gmail.comFederico Famiani (guida escursionistica) cell. 329 6287270 federico.famiani@gmail.comErica Baciocchi (guida regionale) cell. 328 8710625 baciocchiarte@gmail.com
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